Un grande dono, da una grandissima artista, Ivana Petullà

Luce
essenza e pazzia.
Ho gli occhi sporchi di sonno.
Sfioro la vita,
ne morirò.

 

Ringrazio di cuore quest’eclettica, straordinaria artista, che ha scattato una fotografia così bella associandola ad una mia ‘Riga Stonata’ tratta dal mio primo testo “In Bilico Nel Blu”.

Luca Sant'Ambrogio

Per Daniela Puccini, nobile amica di Gony

Sei nata su di una sedia di legno ruvido.
Sei rimasta immobile finché un urlo di colore ha squarciato il cielo.
Hai visto le tue gambe correre e poi cadere, per rialzarsi e correre.
Correvi nel molle declivio del verde
scendevi e salivi ogni marea di grano
ogni stagione
e la tua fine era solo un’eco lontano.
Tanti solstizi hai lasciato passare
per nutrire
ogni creatura avesse bisogno.
Ora, che rimani dolceamaro segno
e ti posso vedere solo in sogno,
aspetto sempre quell’ultima estate insieme
e mi basta tuffarmi in un prato
per sentire il tuo abbraccio.
Ogni fiore m’accarezza e io so che sei tu
a muover quella dolce brezza
che mi pettina l’anima.

Luca Sant'Ambrogio

Racconto

Ad Anna Maria Mariani, zia di mia nonna, che quegli anni li ha vissuti davvero.

Lo zaino di un soldato, un sempre.

Era maggio. Un maggio piuttosto freddo, che tuttavia ci aveva regalato qualche giornata di frescura. Avevo trascorso una vita per seguire ciò che mio padre desiderava; l’avvocato dovevo fare, io. Poi una notte ho preso e me ne sono andato di casa. Non servono avvocati se il mondo è in guerra. Serve la pace, non la burocrazia. Mi ero fatto aiutare da Marinika, la domestica di mia madre perché scegliesse la lana più fine e calda e perché poi la potesse intessere con del lino e della seta. Ovviamente, tutta la stoffa doveva essere blu. Un blu scuro, un blu notte. Sarebbe dovuto risultarne un manto scuro e soffice, da avvolgersi nei momenti di malinconia, o quando la distanza e la dimenticanza si portano via i gesti consueti di un figlio, i suoi odori, la melodia della sua voce, il profumo del suo dopobarba. Quando la coperta fu pronta, fui pronto e deciso anche io; andai in camera di mia madre e le stesi la coperta ai piedi del letto, lasciandole due righe abbozzate sul comodino.
Recitavano così: parto, mia madre adorata. Parto per il mondo, per la non-guerra, perché per vivere ho bisogno di sperare che possa ancora esistere se non la pace, almeno un non-guerra, o un altrove, un non-luogo, in cui poter inciampare nella serenità. La felicità è una meta alta che ci proponiamo noi, ma essa stessa è ideata e idealizzata da noi; mentre la serenità, quella no, in quella ci credo. Così come credo negli attimi, quegli attimi magnifici che si eternano poi nella memoria. Parto, mia dolcissima madre. Ti porto in dono un lembo di notte che per te ho strappato dal cielo: potrai avvolgerti quando sentirai la mia mancanza e io so che ad abitare quel telo notturno ci sarà quella luce che alla luce mi ha dato, quella luce che sei tu, quella luce che ogni notte cercherò nel cielo, per vederti e continuare, senza fine, ad amarti. Tuo Frank.

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Luca Sant'Ambrogio

Presentazione del 14 aprile

Ringraziando ancora l’opportunità che mi è stata concessa, allego le foto e il video della presentazione.

Grazie anche a tutti coloro che hanno partecipato, in particolare modo a Giovanni Nuti, per la sua bellissima introduzione e per avermi concesso la pubblicazione del video sul sito.

Luca Sant'Ambrogio

Presentazione

Sono lieto di annunciarvi che il giorno giovedì 14 aprile, presso il Circulo Culturale “I Navigli” sito in Milano, in via De Amicis 17, sarà inaugurata la mostra di pittura del Signor Tony Dallara; in seguito avverrà la presentazione dei miei libri e un rinfresco.

L’evento inizierà alle ore 18.30.

Luca Sant'Ambrogio